DAr Journal CODICE ETICO

DAr Journal è una rivista scientifica Open Access di Progettazione Architettonica - Area 08/D1 (www.darjournal.com). La rivista adotta una procedura peer-reviewed per la selezione degli articoli e si ispira al codice etico delle pubblicazioni, Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors elaborato dal COPE – Committee on Publication Ethics (www.publicationethics.org) e assume tutte le decisioni necessarie contro eventuali frodi che si possano verificare nel corso della pubblicazione degli articoli sulla rivista. Tutte le parti coinvolte – autori, redattori e referee – devono conoscere e condividere i seguenti requisiti etici.

Doveri dell'Editore

La pubblicazione dei risultati della ricerca scientifica è un processo che impone a tutti i soggetti coinvolti (editore, membri dei board, revisori, autori) rigore e accuratezza. In particolare l’editore seleziona gli articoli che pubblica sulla base della propria politica editoriale e dichiara eventuali fonti di finanziamento; richiede pubblicazioni originali – redatte nel rispetto del diritto d’autore e non sottoposte contemporaneamente a valutazione presso altre riviste – che seguano alti standard nella cura editoriale dei testi. Inoltre, l’Editore promuove e controlla l’utilizzo della peer review come metodo di selezione degli articoli, favorisce l’indipendenza della ricerca, condanna la violazione del copyright e il plagio, richiede e promuove contributi originali basati su dati rigorosi, impegnandosi a pubblicare le correzioni di eventuali errori negli articoli pubblicati.

Infine, l’editore riflette con l'Associazione italiana editori sull'evoluzione dell'editoria accademica, dialoga con ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anvur, Cun e Crui, si confronta con ricercatori e bibliotecari sui temi legati alla diffusione e valorizzazione della ricerca, anche nelle forme dell'Open access.

Doveri degli Organi Direttivi

La Direzione e il Comitato Scientifico sono responsabili della scelta degli articoli da pubblicare tra quelli proposti alla rivista. Essi lavorano nel pieno interesse della rivista al fine di migliorarne la qualità scientifica e sono disponibili a pubblicare correzioni e chiarimenti, qualora fosse necessario. Nelle loro decisioni sono tenuti a rispettare le strategie e l’impostazione editoriale della rivista. Essi sono inoltre vincolati dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio e si occupano della selezione degli articoli in base al loro contenuto, senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

La Direzione, il Comitato Scientifico e la Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore, ai referee, a potenziali referee, ad altri eventuali collaboratori e all’editore e a non usare in ricerche proprie, senza consenso scritto dell’autore, i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione.

Doveri dei revisori

I revisori assistono la Direzione della rivista nel processo di valutazione degli articoli rispettando le tempistiche previste per la valutazione. Ogni revisore scelto che ritenga di non essere adeguato a giudicare la ricerca di un articolo proposto o sappia di non poter svolgere tempestivamente la revisione, deve notificarlo alla Direzione e ritirarsi dal processo di revisione al fine di non comprometterne il regolare svolgimento nel rispetto della Direzione, del Comitato Scientifico, della Redazione e dell’autore stesso.

Attraverso le procedure di blind peer-review i revisori aiutano la Direzione ad assumere decisioni sugli articoli proposti e, con comunicazioni mediate dalla Redazione, possono eventualmente suggerire all’autore modifiche che migliorino il lavoro proposto. La selezione dei contributi avviene mediante una doppia valutazione. Le proposte, pervenute sotto forma di abstract in fase di call, sono valutate in modo anonimo da un minimo di tre revisori che assegnano un punteggio da 1 a 30 che tenga conto dell’originalità del tema, della chiarezza dell’esposizione e della metodologia di ricerca utilizzata, nel rispetto dell’individuo, della propria idea e della propria attività di ricerca e di lavoro. Agli autori di proposte valutate positivamente

viene successivamente richiesta la consegna di un full paper sottoposto ad una seconda revisione anonima da parte di altri revisori, minimo due.

I revisori eseguono la revisione in modo oggettivo, astenendosi da critiche personali nei confronti dell'autore e motivando adeguatamente i propri giudizi: ciascuna osservazione deve essere infatti elaborata al fine di migliorare la comprensione dei contenuti e ciascuna critica deve essere mossa in maniera costruttiva. Essi non devono accettare articoli nei quali abbiano conflitti di interesse derivanti da rapporti di concorrenza, collaborazione, o altro tipo di collegamento con autori o enti connessi in qualche modo con l’oggetto del contributo. La revisione deve essere condotta obiettivamente e con argomentazioni chiare e documentate. Ogni revisore segnala alla Direzione eventuali sostanziali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note e in caso di mancate citazioni di importanti lavori già pubblicati dovrà dare all’autore adeguati riferimenti aggiuntivi in merito utili alla pubblicazione dei contenuti.

Gli articoli presi in esame per la valutazione devono essere trattati come documenti riservati pertanto non devono essere mostrati o discussi con chiunque non sia previamente autorizzato dal Comitato di Redazione. Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di blind peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali.

Doveri degli autori

Gli autori garantiscono che l’articolo sottoposto a valutazione sia originale, inedito e che non sia sottoposto contemporaneamente alla revisione in altre riviste; essi accettano le modalità di selezione degli articoli con il processo di peer review. Qualora l’articolo sia accettato, riconoscono all’editore il diritto alla pubblicazione, autorizzando tutte le modalità di utilizzo previste nella manleva, da firmare prima della pubblicazione: inviando un articolo e sottoscrivendo la relativa liberatoria, essi concordano sul fatto che, se l’articolo è accettato per la pubblicazione, tutti i diritti saranno trasferiti alla Direzione della Rivista e all’Editore.

Gli autori assicurano di aver scritto lavori completamente originali e forniscono la corretta indicazione di eventuali fonti e contributi menzionati o riportati nei loro lavori. Essi si impegnano a presentare accuratamente il proprio lavoro e a discutere oggettivamente del suo significato. Ciascun autore ha l’obbligo di citare correttamente le fonti dei contenuti riportati, compresi i progetti, e ottenere le autorizzazioni necessarie alla pubblicazione di immagini o altri contenuti già pubblicati secondo quanto stabilisce la legge sul diritto d’autore. Affermazioni fraudolente o consapevolmente inaccurate costituiscono un comportamento contrario alla deontologia e sono inaccettabili. Devono essere inclusi nell’articolo, e figurare come autori, tutti quelli che hanno effettivamente partecipato alla stesura del testo, visto e approvato la versione definitiva dello stesso e sono d’accordo sulla pubblicazione. Se vi sono altri soggetti che hanno fornito contributi sostanziali relativi a parti rilevanti dell’articolo, devono essere riconosciuti ed elencati come contributori. Nel caso di articoli scritti da più autori, tutti gli autori dichiarano di aver letto e approvato la versione finale dell’articolo da sottoporre a DAR Journal per la sua pubblicazione.

Qualora gli autori riscontrino errori significativi o inesattezze nel manoscritto pubblicato hanno il dovere di comunicarlo tempestivamente al Comitato di Redazione fornendo gli opportuni errata corrige.

Conflitto di interessi

Un conflitto d’interessi può sussistere quando un autore o la sua istituzione, un revisore o un membro della Redazione hanno rapporti personali o economici che possono influenzare in modo inappropriato il loro comportamento, in termini di giudizio, di pressioni o di valutazioni. Questo conflitto può esistere anche se il soggetto ritiene che tali rapporti non lo influenzino. Per ovviare a tali situazioni la Direzione della rivista gestisce le procedure di selezione mediante refe raggio anonimo.